Product

Satelight Chair

Laboratorio: Forma 2° anno

Docente: Isao Hosoe

Tutores: Masaya Hashimoto, Lorenzo Palmeri

Geometria, interazione, luce, colore

satelight

SateLight è una seduta che nasce partendo dai presupposti di voler tornare a progettare forme geometriche elementari, facili da comprendere e realizzare, di voler arrivare a una seduta che possa interagire in maniera perfetta con l’utente e che al tempo stesso riesca a comunicare attraverso speciali suggestioni visive e funzionali.

SateLight è caratterizzata da una forma esagonale che si sviluppa in altezza e che attraverso l’ausilio di un semplice stantuffo posizionato al suo interno,  dà la possibilità alla forma stessa di cambiare, solo attraverso l’interazione con l’utente, in una nuova e inaspettata.

L’interazione non avviene solo in maniera fisica col modificarsi della forma ma anche in maniera visiva; è qui che subentra l’altra parola chiave del progetto: la luce.

Satelight

Con la semplice azione del sedersi, la forma cambia dando la possibilità alla luce di venir fuori sotto forma di raggi luminosi che creano nell’utente una piacevole sensazione di sorpresa e stupore. SateLight infatti a prima vista si presenta come un semplice “puff” che dà il massimo delle sue potenzialità visive e funzionali solo nel momento dell’interazione con l’utente.

Il passo successivo nello sviluppo progettuale è il colore:

Satelight-colors

l’utente infatti ha la possibilità di scegliere la tonalità della luce riuscendo così a personalizzare l’ambiente circostante e la seduta stessa. Attraverso l’ausilio di un semplice manuale si ha la possibilità di poter scegliere il proprio colore in base al proprio stato d’animo o semplicemente in base ai propri gusti. E’ da sottolineare il fatto che la cosiddetta” Psicologia del colore” non è una vera e propria scienza ma è innegabile che qualsiasi colore ha la capacità di trasmettere diverse sensazioni, che siano esse emotive o puramente estetiche.

Qui di seguito sono mostrati i video riguardanti la realizzazione dei protipi…

primi modelli:

modello finale:

Il progetto SateLight è stato realizzato assieme a Ornella Giau e Michael Ercolano durante il corso didattico tenuto dal designer Isao Hosoe e dai suoi collaboratori Lorenzo Palmeri e Masaya Hashimoto nella Facoltà di Architettura di Alghero.

Tutti i diritti sono riservati.

Per ulteriori informazioni sul progetto SateLight visitate il sito www.satelightchair.wordpress.com o contattami all’indirizzo:

ma88eo@gmail.com

ma88eo[at]hotmail.it

satelightchair@gmail.com

SolarPeltier

Laboratorio: Prodotto 1° anno

Docente: Tobia Scarpa

SolarPeltier-scheda-tecnica

Il progetto SolarPeltier nasce dall’idea di associare ai sempre più utilizzati pannelli solari termici le quasi sconosciute celle di Peltier, ovvero speciali piastre che riscaldate su un lato e raffreddate dall’altro sono in grado di creare energia elettrica.

In un mondo in cui il risparmio energetico è sempre più richiesto, il SolarPeltier potrebbe dare il suo contributo nello sviluppo del delicato tema delle energie rinnovabili.

Attraverso continue ricerche e studi progettuali si è riusciti a realizzare il modello teorico di un impianto in grado di produrre sia acqua calda sanitaria che energia elettrica senza nessun costo aggiuntivo.

Il rendimento del singolo pannello contenente 1270 celle è di 69850 Watt (69.850 KWh) con una resa annua di 305943 KWh e una media di 280 utenti soddisfatti energeticamente in un anno.

Data l’elevata rendita energetica del progetto e la sua facile modularità,  sono state studiate installazioni in luoghi ed ambienti ad alta densità abitativa come ad esempio comunità, alberghi, strutture recettive, luoghi di interesse pubblico e privato, ecc.

Qui di seguito viene mostrata  lo spaccato dell’impianto:

sezione

Celle di Peltier

Peltier-cells

Sebbene a qualcuno possano apparire delle novità, le celle di Peltier hanno ormai quasi due secoli di vita. Lo sviluppo della tecnica a semiconduttore ha dato loro notevole rilevanza e utilità pratica in molti sistemi e apparecchi. La loro particolarità di scaldare da un lato e raffreddare da quello opposto quando vengono attraversate dalla corrente elettrica, viene sfruttata per realizzare frigoriferi, impianti di raffreddamento rapido per materiale biologico, analisi di laboratorio, sale operatorie e centri trapianti, ma anche nella strumentazione scientifica e negli apparati militari.

Negli ultimi tempi il ruolo delle celle è stato rivalutato sotto l’aspetto della loro reversibilità: scaldate da un lato e raffreddate da quello opposto, diventano generatori di energia elettrica. In questi anni in cui ci si interroga su come ridurre il consumo delle fonti di energia tradizionali e sull’inquinamento che ne deriva , scoprire che dei dispositivi a semiconduttore possono ricavare elettricità dal calore senza parti in movimento, senza apparati elettromeccanici più o meno complessi, ma semplicemente tramite dispositivi statici che non richiedono alcuna manutenzione, è qualcosa da non trascurare affatto.

Qui di seguito è mostrato un video in cui si può constatare l’effettivo funzionamento di una singola cella di Peltier…

Il progetto è stato sviluppato assieme a Francesco Fogu, in collaborazione con Giovanna Pinna e Martina Piga durante il corso didattico tenuto dal designer Tobia Scarpa nella Facoltà di Architettura di Alghero.

Tutti i diritti sono riservati.

Per ulteriori informazioni sul progetto SolarPeltier e sulle celle di Peltier contattami all’indirizzo:

ma88eo@gmail.com

ma88eo[at]hotmail.it

Una Risposta a “Product”

  1. Design for me « Matteo Ruggiu Dice:

    [...] Lab Prodotto [...]

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